Zainab viene dall’Iraq e suo marito, giornalista, è un perseguitato politico a causa dei suoi scritti contro il governo. Sono in Italia come rifugiati e genitori di una bimba di due anni che non ha mai conosciuto i suoi nonni né il resto della famiglia.

Zainab è una donna solare e caparbia che combatte col sorriso la nostalgia di casa, una giovane madre alle prese, come tante, con i problemi di conciliazione vita e lavoro che sogna di poter esercitare la sua professione di avvocato anche nel nostro Paese, studiando allo stesso tempo da mediatrice culturale.

“Ho lasciato tutto quello che avevo nel mio paese: la famiglia, gli amici, la mia lingua… mi manca soprattutto la mia famiglia… Sono una rifugiata e so com’è la situazione per i rifugiati credo di poter essere una buona mediatrice, ma spero anche di poter fare l’avvocato anche in Italia.”